Vino e galateo

Vino e galateo

di Annalisa Vittore

Ringrazio Ida per avermi dato l’opportunità e lo spazio per parlare un po’ di me e del mio mondo sul suo bellissimo blog!

Da qualche anno mi occupo di accoglienza e comunicazione all’interno di Cuvage, un nuovo progetto legato al mondo degli spumanti piemontesi, che vede coinvolto in primis mio marito Stefano in qualità di socio.

Il mondo del vino era per me un ambito sconosciuto, ma da subito mi ha affascinato la possibilità di poter raccontare tutto ciò che sta dietro una bottiglia di vino, che è molto di più di ciò che comunemente si pensa: c’è tanto impegno, fatica, professionalità, pazienza. E soprattutto ho scoperto, lungo il mio percorso, che il vino è uno strumento di comunicazione potentissimo! È il suo profondo legame con l’arte, la cultura, la letteratura l’aspetto che mi interessa maggiormente e far parte di un’azienda che crede fortemente in questi aspetti mi soddisfa moltissimo.

Con molta onestà ammetto che non sono una “tecnica” del vino: quello che so – e devo ancora imparare tanto – l’ho appreso dalle persone con cui ho la fortuna di collaborare ogni giorno.

Le mie amiche, quelle che mi conoscono davvero nel profondo (e Ida è ovviamente una di queste) sanno quanto mi piaccia organizzare eventi: che sia una cena, un aperitivo, un incontro professionale, ci tengo che tutto sia preparato con cura e attenzione.

Ed ecco che negli ultimi tempi ho imparato che esiste addirittura un galateo legato al vino! Una serie, neanche troppo breve, di buone maniere per stappare, servire e degustare il vino secondo i dettami del bon ton.

Una delle maggiori esperte di galateo in Italia è Barbara Ronchi della Rocca, deliziosa signora torinese con cui ho avuto il piacere di collaborare ultimamente. Il suo libro, BOLLICINE CHE PASSIONE! è stato scritto proprio con l’idea di fornire, in maniera leggera e ironica, qualche strumento in più per non fare brutta figura con i nostri ospiti. Forse per molti è un aspetto superficiale, ma io credo che di questi tempi un po’ di buona educazione non guasti.

Per esempio, lo sapevate che non sempre il primo calice deve essere servito all’ospite? Se infatti lo spumante viene raffreddato nella glacette (acqua salata e ghiaccio sono ideali!) il collo della bottiglia sarà meno freddo: in questo caso, dunque, il primo calice è per il padrone di casa e il secondo, quello perfetto, può servirlo all’ospite d’onore. Ovviamente, non dimentichiamolo, ladies first! Si inizia dalle signore.

C’è una regola, però, che non va mai trascurata: non giudicare e non far sentire inadeguati gli altri, anche se non sono perfetti. Non c’è nulla che un buon calice di vino non possa risolvere!

Per chi fosse interessato a visitare la cantina, può scrivermi a visit@cuvage.com

Cheers!

Annalisa

Annalisa Vittore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.