Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Per i più fortunati si avvicina il momento delle vacanze o per alcuni è da poco cominciato. Che si scelga una meta montana, marina o un’atmosfera campagnola, il denominatore comune resta il desiderio di relax e di ritagliarsi del tempo per sè. La combo perfetta fra le due cose è dunque un po’di piacevole lettura.

Mi rivolgo a chi come me non è ben organizzato, pronto a rinunciare a qualche piacere ma mai in maniera definitiva. Essere genitori vuol dire certamente fare qualche sacrificio, ma mai annullarsi completamente!

Ecco allora che la pausa sotto l’ombrellone o sotto un fresco pino non dura mai granchè e risulta spesso piuttosto movimentata tra giochi, spruzzi e corsette. Leggere può diventare un po’complicato, ma non impossibile! Si possono scegliere infatti racconti brevi, scorrevoli e mai banali.

In questo articolo vi propongo i racconti di Luis Sepùlveda. Ce ne sono moltissimi, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Ingredienti per una vita di formidabili passioni e tanti altri ancora. Qui vorrei soffermarmi sul racconto che ho terminato più di recente: Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza.

Come spesso accade il testo è azzeccatissimo per il momento attuale. Racconta di una piccola lumaca che vive nella sua comunità di lumache tutte uguali fra loro, ben organizzate e affezionate alle loro abitudini. La protagonista però si pone parecchie domande che infastidiscono alcune delle compagne più anziane. Si domanda perchè non possiede un nome e perchè dev’essere così lenta. Non trovando le risposte stando ferma decide di avventurarsi alla ricerca delle risposte. Intraprende dunque un viaggio in cui fa diversi incontri: la tartaruga Memoria che le dà un nome, il gufo saggio che abita sul faggio, troppo appesantito dal suo sapere per volare e inizia a scoprire molte cose riguardo alla vita.

Conosce la paura e l’affronta per salvare se stessa e i vari animali che incontra nel suo lento cammino e si mette a capo di una ristretta cerchia di lumache per trovare un nuovo Paese del Dente di Leone.

Il racconto apparentemente semplice mette in evidenza temi sempre attuali e profondi, esalta la semplicità delle cose sottolineando come anche le cose più piccole siano di grande valore e come ciò che possiamo ritenere essere un difetto possa talvolta diventare una preziosissima risorsa.

Tu sei una giovane lumaca e tutto ciò che hai visto, tutto ciò che hai provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te, e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta” ( pg. 23)

Marta Massafra

Educatrice e mamma

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