SCHEMI DI NASCITA. LIFEBREATH E BREATHWORK

SCHEMI DI NASCITA. LIFEBREATH E BREATHWORK

La respirazione riesce a creare un’energia di alta vibrazione, ci aiuta a connetterci a stati più elevati di coscienza, perché il respiro e’ un perfetto ponte tra il conscio e l’inconscio. Facendo emergere l’energia psichica bloccata, il Breathwork ( cioè lavoro con il respiro) consente l’integrazione e “ristrutturazione” di emozioni represse, schemi di pensiero. In modo particolare fa emergere “esperienze” della gestazione e della nascita, che si sono tradotti in comportamenti inconsapevoli, talvolta limitanti, disfunzionali che sabotano la nostra felicità. Attraverso la respirazione possiamo integrare e ristrutturare dentro la nostra coscienza tutto ciò che è avvenuto proprio in quel lasso di tempo, gestazione e parto, in cui non avevamo strumenti per difenderci o per comprendere ad esempio che “quegli stati d’animo” non erano “nostri”, ma di chi ci portava in grembo (e “faceva del suo meglio”), oppure che “quello schema mentale/comportamentale” deriva dal “tipo di parto subito”. Per le Scienze Psicologiche questo lasso temporale, gestazione e parto, ha un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi, ma non ci sono studi che ci possono aiutare a interpretare le possibili conseguenze di “quel periodo” nell’essere umano. Probabilmente perché le Scienze Psicologiche utilizzano la “mente e la parola” per comprendere un fenomeno che viene vissuto, da ognuno di noi, solo attraverso il corpo.

Durante la gestazione e parto, eravamo privi di strutture di “auto protezione”, quindi ogni cosa che ci giungeva dall’esterno, emozioni, rumori, movimenti…arrivava a noi senza filtri, così com’erano ci penetravano nel corpo, che tutto accettava così come “veniva”, conservandone il “ricordo”, che poi negli anni si sarebbe trasformato nei nostri “schemi mentali, comportamentali funzionali e/o disfunzionali”. Attraverso, infatti, la conoscenza degli “schemi di nascita”, abbinata ad una tecnica di respiro, chiamata “respiro circolare connesso”, possiamo dare “voce”, finalmente, al nostro corpo, che sempre resta e registra ogni cosa, al nostro dolore provato e finalmente liberarlo, lasciarlo andare…perché la mente spesso mente, mentre il corpo no. Le parole non bastano e soprattutto non sono la chiave giusta per far “parlare” il corpo. Il respiro è la chiave per accedere a ciò che il corpo segretamente custodisce…

Il respiro circolare connesso consente una vera e propria ristrutturazione cognitiva, cioè aiuta a dare un senso, una spiegazione del “perché” dei nostri schemi mentali e comportamentali disfunzionali, che tendono a ripetersi senza sosta, come un pilota automatico, anche contro il nostro “volere”, provocando sempre gli stessi comportamenti e le relative conseguenze, come ad esempio “attirare a se sempre le stesse tipologie di persone e/o situazioni”…quindi recuperare e/o costruire il nostro “essere autentici, unici ed irripetibili”, e risanare gli schemi inconsci che ci fanno agire sabotando la nostra vita, inquinano il nostro equilibrio, la nostra felicità.

La’ dove la parola non fornisce aiuto, comprensione e cambiamento, il respiro può ristrutturare e far emergere soluzioni propositive per la storia della persona. Quando si inizia un percorso così intimo, che è quello con la tecnica di respiro circolare connesso abbinato agli schemi di nascita, è importante tenere presente che ognuno di noi da e fa il meglio che può anche quando non ci sembra, in quest’ottica, qualsiasi cosa scopriremo della nostra gestazione e parto, potremo utilizzare le informazioni per amarci e sostenerci nei cambiamenti che agiremo, consapevoli che i nostri genitori hanno fatto ciò che potevano e che, se siamo a nostra volta genitori, anche noi abbiamo fatto ciò che potevamo con i nostri figli. Non credo ci siano colpe, ma la responsabilità che ne deriva quando si diventa consapevoli. Solo con la consapevolezza, quindi, si può essere liberi di agire tutti i cambiamenti che desideriamo.

Concludo con un mio personale pensiero: i nostri figli e a nostra volta “noi come figli”, ognuno di noi ha scelto in quale famiglia e contesto nascere. Abbiamo scelto chi sarebbe stato la nostra mamma, il nostro papà e la situazione attorno a loro, con tutte le dinamiche e le persone coinvolte o le “assenze”…è tutto perfetto anche quando non ci sembra, perché abbiamo scelto di fare le esperienze che ci sono state e che ci saranno, per “comprendere certe cose” ed evolvere in un “certo” modo. Buone vite
…il respiro guida il corpo come il timone dirige la barca…

Chi sono? https://unamammaperamica.net/francesca-terranova/

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Francesca Terranova

Laureata in Psicologia Sociale del Lavoro e della Comunicazione, Life Coach, Insegnante certificata del metodo “Heal Your Life” di Louise Hay, Coach di Brethwork "LifeBreath”.

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