MICROBLADING

MICROBLADING

Le sopracciglia sono la cornice dello sguardo, hanno la capacità di risaltarne la profondità e l’intensità.

Io ho sempre amato la forma della mia arcata sopraccigliare, piuttosto definita. Negli ultimi anni però, complici le mie sopracciglia un po’ più rade ed una moda che le vedeva sempre più marcate, ho iniziato a truccarle con polveri e matite, iniziando ad amarne il risultato definito.

Mi sono così decisa a fare il microblading per cercare di dar loro un aspetto più marcato, ma al tempo stesso naturale, e perfetto anche senza make up.

Il microblaging è una forma di trucco semi-permanente, se non ritoccato infatti sparisce gradualmente. Viene fatto con uno speciale strumento con microlame, grazie al quale è possibile disegnare i singoli peli ricreando un effetto naturale. Elemento chiave di questa tecnica è la punta dello strumento utilizzato, le cui testine, intercambiabili, sono dotate di una lama formata da micro-aghi, di numero variabile (da qui microblading). In questo modo si effettuano minuscoli tagli che permettono di depositare i pigmenti di colore nello strato più superficiale del derma. Il pigmento è un mix di sostanze organiche ed inorganiche quali polveri, minerali, acqua, alcool e glicerina.

Il microblading viene usato per correggere la forma delle sopracciglia, ricrearle o riempirle se rade. Inoltre, è ideale, come nel mio caso, anche per una migliore definizione della forma.

È importantissimo che il professionista a cui vi affidate faccia in modo che il pigmento si armonizzi con l’incarnato e soprattutto che prenda in considerazione gli accostamenti cromatici per ottenere un effetto naturale. 

Per quanto riguarda la forma, la professionista a cui mi sono rivolta ha voluto mantenere la mia originaria, comprese le imperfezioni, questo per non modificare l’armonia del viso. Comunque, prima di iniziare il trattamento viene fatta un’accurata misurazione e disegnato a matita il risultato finale, in modo da poter avere un’idea ben precisa di ciò che si andrà a fare.

Per quanto riguarda la dolorosità di tale trattamento, vengono fatti piccoli taglietti, vi dico che c’è, ma è tollerabile grazie all’anestetico locale che viene applicato.

E’ possibile fare una sola seduta o più. Una scelta personale. Io ad esempio per ottenere l’aspetto desiderato ne ho fatte tre, a distanza di qualche mese l’una dall’altra. Per quanto riguarda la durata, è molto soggettivo, in genere è consigliato fare un ritocco a distanza di un anno dall’ultima seduta.

Il suggerimento che mi sento di darvi è di scegliere con cura il professionista a cui vi affidate. E’ determinante per molteplici ragioni: per la qualità dei prodotti utilizzati, per la scelta della forma e del colore, per la manualità, dunque per il disegno che riuscirà a fare. Io ho avuto la fortuna di affidarmi ad una persona che conosco da ormai quindici anni e su cui non nutro alcun dubbio, tant’è che a distanza di un anno dalla prima seduta continuo ad essere soddisfatta del risultato ottenuto.

Ida Vanacore

Fondatrice ed ideatrice creativa di unamammaperamica 

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