Attività con bambini piccoli

Attività con bambini piccoli

di Ida Vanacore

Mia figlia ora frequenta l’asilo. E sì, asilo, e non scuola materna. Nella scuola di Beatrice ci tengono molto a chiamarsi ancora asilo, per il significato della parola stessa e per il valore che ne consegue: accoglienza, rifugio, protezione.

Nei suoi primi due anni e dieci mesi però, grazie alla possibilità di potermi ritagliare del tempo da passare con lei e, soprattutto, grazie alla disponibilità della super nonna, la bimba è rimasta a casa e ci siamo date un gran da fare nell’intrattenerla nel modo più stimolante possibile.

Fin da subito, il tempo trascorso all’aria aperta è stato moltissimo. All’inizio lunghe passeggiate e poi giochi di ogni genere a contatto con la natura. In qualsiasi stagione e con qualsiasi temperatura. Ci fermava solo il vento, che per i più piccoli dicono non vada affatto bene. Banditi centri commerciali e posti affollati.

Mia mamma fin da subito ha mostrato una predisposizione naturale nell’intrattenerla, soprattutto nelle attività all’aperto; io mi sono informata un po’ e sono sempre alla ricerca di qualche novità.

Ho pensato, dunque, di condividere con voi alcune delle nostre attività preferite, con l’augurio che possano risultare utili.

BOLLE COLORATE SU VETRI: spesso realizziamo delle bolle colorate da attaccare ai vetri, per questo è necessario ritagliare dei cerchi da sacchetti di plastica colorati. Una volta ritagliati, basterà umidificare il vetro e questi si attaccheranno. Questo piace non solo per l’incollare e staccare i dischi, ma anche per i giochi di luce che ne conseguono.

CUCITO: inizialmente prendevo dei fogli di cartone, che sagomavo e foravo con la bucatrice lungo il perimetro. Poi, con un laccio lungo per le scarpe realizzavo un primo grosso nodo, che bloccavo con dello scotch, e mostravo a mia figlia come infilare il cordicino nel buco, cambiare verso, tirare ed infilarlo nel buco accanto, poi lasciavo fare a lei.

Ora, che è più grande, siamo passate ai kit di ricamo. Li indicano adatti a bambini dai sei anni in su, ma bimbi più piccoli, se seguiti da un adulto, se la possono cavare egregiamente. Io trovo che siano fatti molto bene quelli dell’Hape, contengono un quadretto di tela, inserti di tessuto, un ago (piuttosto grande e sicuro per i bambini) e filo di lana. Si trovano su Amazon o su altri siti come IBS.

DISEGNI SULLA FARINA: ovviamente per questo è necessario avere a portata di mano un aspirapolvere, perché il disastro è assicurato. Io utilizzo la teglia piatta da forno e, con un retino, lascio che Beatrice la cosparga di farina. Dopo di che, via libera a disegni e tracciati con le dita.

SAGOMA DI CARTA: su fogli molto grandi (ad esempio noi compriamo i rotoli ikea) faccio sdraiare sopra la bimba e traccio con una matita il contorno del suo corpo, lei poi lo dipinge (noi utilizziamo i colori a dita, anche se coloriamo con i pennelli, penso siano meno tossici rispetto ad altri e poi hanno un’ottima consistenza). Asciugato il colore, lei disegna con un pennarello i dettagli, come occhi, naso, bocca, dita.

SCATOLA DEI RICORDI: ho preso spunto da un cartone animato ed è stato un gran successo. Con una scatola in cartone, che Beatrice ha personalizzato con stickers e disegni, abbiamo creato la scatola dei ricordi, ovvero un posto dove riporre alcuni oggetti che si rompono. Non avete idea dei pianti risparmiati da quel momento in poi: ogni volta che scoppia un palloncino o si rompe irreparabilmente un giochino, prima che arrivi il pianto, propongo la scatola dei ricordi e tutto finisce lì. Beatrice ripone quel che resta e saluta. Il fatto di non dover buttare l’oggetto o tenerlo sotto gli occhi rotto, la rende serena.

INVENTA STORIE: siamo andate ad un incontro in cui venivano lette ai bambini alcune favole e, al termine, ci sono stati dati dei fogli in cui vi erano stampati alcuni personaggi da colorare e ritagliare, con l’indicazione di attaccarli poi su bastoncini di legno ed invitare il bambino ad inventare le proprie storie. Il risultato è stato stupefacente. Creato un teatrino con alcuni cuscini, sono apparse storie davvero bellissime. I personaggi si possono creare o trovare on line e stampare. I nostri sono di www.stargatto.com/inventafavola, registrando la propria e-mail è possibile scaricare gratuitamente i template.

SCATOLA DEI BOTTONI: è bastato radunare tutti i bottoni, pietre e ganci, che solitamente vengono dati di riserva agli abiti acquistati, qualche barattolo, et voilà, senza alcuna indicazione, dopo averli osservati uno ad uno, Beatrice li ha suddivisi ed inseriti nei contenitori secondo un proprio criterio, che poi varia. Questa attività la ripropongo ciclicamente, rimescolando il tutto.

FILO A PARETE: nella cameretta della bimba ho attaccato alla parete, con del silicone, un coprifilo di legno e poi con due puntine da tappezzeria ho attaccato un lungo spago. Solitamente lo utilizziamo per mettere ad asciugare i disegni colorati a pittura, ma non solo. Ad esempio, in autunno, durante una gita nel bosco, organizzata dall’asilo, oltre alla raccolta di castagne, sono arrivati a casa anche fiori e foglie, che abbiamo appeso e fatto essiccare. A dicembre, invece, ci è servito per appendere il calendario dell’avvento, composto da sacchettini rossi numerati, che abbiamo creato insieme. Questa mattina, Beatrice mi ha proposto di decorarlo con pon pon glitterati, vedremo cosa ne verrà fuori.

GIARDINAGGIO: piantare semi e vederli germogliare, per poi prendersi cura della piantina è una delle esperienze più entusiasmanti. La mia bimba e la nonna piantano tutti gli anni in alcuni vasi del balcone pomodorini, fagiolini, eccetera; se ne prendono cura e poi li raccolgono. Mangiare i “propri” prodotti è grande motivo di orgoglio.

Le attività poi variavano in base alle stagioni: d’autunno raccogliamo le foglie, d’inverno mettiamo all’interno di cassettine il mangime per uccelli, in primavera seminiamo o creiamo aiuole con piccole piantine, d’estate la parte più bella: la merenda si raccoglie direttamente dall’albero. I nonni di Beatrice hanno molte piante da frutta e quindi raccogliamo ciliegie, mele, pere, prugne, albicocche, fichi e more.

Tutt’oggi non c’è un gioco che tenga il confronto con un’attività a contatto con la natura.

PITTURA AD ACQUA: basta un pennello abbastanza grande, un vasetto d’acqua e nel nostro caso un pavimento da esterno fatto in pietra di luserna. Beatrice traccia i suoi disegni con l’acqua, per poi vederli scomparire man mano che asciugano.

ORGANIZZAZIONE PIC NIC: non solo sedersi su una coperta in giardino e fare un pasto, ma occuparsi della preparazione del tutto. Durante le stagioni più fredde ammetto di averne organizzati molti anche sul tappeto della sala.

Ovviamente, questi sono solo alcuni esempi di come a noi piace trascorrere il tempo insieme. Spero che qualche attività sia risultata a voi interessante e, se vi va, segnalatemi le vostre attività preferite, in modo da poter prendere spunto.

Ida Vanacore

Fondatrice ed ideatrice creativa di unamammaperamica 

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