Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie

Ho pensato che fosse il momento giusto di esaudire un mio piccolo desiderio acquistando on line Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol.

Ho visto diversi film di questa splendida storia: il film animazione della Disney e la riproduzione cinematografica Alice in wonderland di Tim Burton in cima alla mia classifica. Ma non avevo mai letto il testo originale se non qualche passaggio qua e là.

La curiosità per quest’opera è nata quando, studiando al primo anno di artiterapie, lo consigliarono per lavorare in contesti adolescenziali, età così ricca di cambiamenti e trasformazioni.

Leggerlo in questo periodo credo sia stato ancor più arricchente.

La straordinarietà degli avvenimenti e dei personaggi (funghi che fanno crescere e rimpicciolire, coniglio bianco con panciotto e orologio da taschino..);

L’ assurdità dei dialoghi (i discorsi con la lepre marzolina e il cappellaio matto, la discussione col pappagallo, l’anatra, il topo e il dodo…);

Le riflessioni su se stessi (Alice spesso si chiede se dopo tanti cambiamenti si riconoscerà ancora).

Le liti (con la Regina di cuori e il brucaliffo che tanto la irrita e provoca Alice…).

Mi sono ritrovata a considerare con occhi diversi e leggeri la situazione attuale, così strana e fuori dal normale, così introspettiva e ricca di interrogativi.

Ritengo poi di aver scelto un’edizione davvero interessante, annotata e curata da Martin Gardner, che fa sì che anche le note siano parte integrante e piacevole della lettura.

Coi suoi appunti infatti aiuta a comprendere e conoscere un’epoca storica, quella vittoriana inglese, riproponendo esempi letterari e culturali cui Carrol si ispirò nella stesura del testo e raccontando aneddoti della vita privata dell’autore che hanno accompagnato la creazione di quest’opera.

Insomma, non posso far altro che consigliare questa lettura per sentirsi più leggeri nell’affrontare periodi di crisi guardandoli ( e guardandosi) con uno sguardo diverso. Perchè in fondo siamo tutti un po’ bizzarri.

Alice si era già talmente abituata ad aspettarsi solo avvenimenti fuori del comune, che le pareva noioso e banale da parte della vita procedere nel modo consueto” ( L. Carrol, Alice nel paese delle meraviglie, BUR Rizzoli, pag. 43)

Marta Massafra

Educatrice e mamma

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